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Il marchese Luigi Crivelli, deceduto il 14 settembre 1901, nel testamento
del 21 marzo 1898 nominò erede universale il cugino Vitaliano Crivelli, destinando
numerosi legati a istituzioni di assistenza e beneficenza milanesi. Alla Congregazione di
Carità riservò 150.000 lire perché ne fossero erogate le rendite in sussidi annuali a
nubili civili di oltre trent'anni e a famiglie prive di domicilio di soccorso. Tra gli
altri enti beneficati si ricordano l'Ospedale Maggiore, l'Orfanotrofio Femminile delle
Stelline, l'Istituto dei Ciechi, l'Istituto Figli della Provvidenza, l'Istituto Sordomuti
poveri di campagna.
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