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Nato nel 1837 a Gioia del Colle (Bari) ma trasferitosi fin da giovane a
Milano, l'architetto Pinto con testamento del 20 giugno 1915, due giorni prima della
morte, interpretando le intenzioni della moglie Carlotta e della cognata Giuditta,
appartenenti alla famiglia milanese Rosa, "volle che il patrimonio da esse
pervenutogli in eredità fosse interamente devoluto ai poveri di Milano".
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