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18

Dec
2020
“SPORTELLO ANZIANI”. CO-HOUSING/CO-RESIDENZA: IL NUOVO CONDOMINIO
ANAPIC (Associazione Nazionale Amministratori Professionisti Immobili e Condomini) presieduta dalla Presidente Lucia Rizzi, insieme ad A.S.P. “Golgi Redaelli” di Milano, dal mese di Gennaio 2021 daranno inizio ad un nuovo progetto di co-housing/co-residenza, nel condominio sito in Viale San Gimignano, 15 a Milano. Il termine di co-residenza definisce gli insediamenti abitativi composti da alloggi privati, corredati da ampi spazi comuni destinati all’uso collettivo e alla condivisione tra i condòmini. In questo particolare momento, tali spazi comuni saranno solo virtuali a causa dell’emergenza sanitaria in corso dovuta alla pandemia da Covid-19. Nel condominio, verranno predisposte “Stanze” virtuali dove i co-residenti, si potranno collegare una volta a settimana tramite Tablet o Smartphone, con professionisti sanitari e socio assistenziali dell’A.S.P. Golgi-Redaelli di Milano, specializzata nell’assistenza dei cittadini più fragili, colpiti da patologie croniche quali demenze, Alzheimer, etc.. Durante il collegamento verranno illustrate le attività svolte dall’Istituto “Golgi Redaelli” a favore degli anziani fragili, con particolare attenzione alla prevenzione e alla cura, offerte ai pazienti, specificatamente per l’Alzheimer e per il Parkinson, e in considerazione della situazione attuale, verrà affrontata anche la tematica dell’infezione da Covid-19. Inoltre, gli esperti di ANAPIC con la Presidente, affronteranno gli argomenti inerenti alla gestione e alle problematiche del condominio. Il progetto definito “Sportello Anziani”, inizierà in forma sperimentale in un condominio della città di Milano (Viale S. Gimignano, 15, amministrato dal Ragionier Emanuele Calvi), per estendersi ad altri condomini nelle aree in cui è presente l’A.S.P. Golgi-Redaelli, nei comuni di Vimodrone e di Abbiategrasso, situati nell’hinterland milanese. L’iniziativa ha la finalità di minimizzare il senso di isolamento patito dagli anziani nel periodo di pandemia, agevolando l’interazione utile e necessaria a socializzare, creando attività di gruppo, attraverso il monitoraggio e il supporto di personale sanitario e socio assistenziale, della struttura A.S.P. Golgi-Redaelli.